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Max Callari è nato a Roma e cresciuto nel mondo delle arti visive.
Grazie all'attività pittorica di suo padre negli anni 70 e 80 ha conosciuto e frequentato alcuni Maestri internazionali fra cui Domenico Purificato, Aldo Riso, Renato Guttuso, Ugo Attardi, Ilia Peikov, Erik Hebborn, Ibrahim Kodra.
Si è formato al Liceo Artistico e all'Accademia delle Belle Arti di Roma sotto gli insegnamenti di importanti Maestri tra cui Roberto Bossaglia, Fabio Vergoz, Giorgio Scalco, Edolo Masci, Romano Lotto, Valeriano Ciai, Emanuele Floridia, Roberto Alemanno e i critici-storici dell'arte Maurizio Marini e Luigi Paolo Finizio.
Dopo esperienze professionali maturate nei settori dell'Interior design e dell'Arte Contemporanea come fondatore e curatore della Galleria d'arte Art's Moment - uno spazio espositivo innovativo situato nell'area del MACRO e successivamente a Trastevere che fu inaugurato con la personale antologica del Maestro internazionale Julianos Kattinis - in un periodo conseguente partendo dalla fotografia analogica decide di avvicinarsi alla fotografia digitale scegliendo di arricchire il proprio percorso formativo frequentando Officine Fotografiche.
Ne scaturiscono una serie di progetti, collaborazioni con autori e case editrici, mostre personali presso spazi istituzionali e partecipazioni a rassegne collettive d'Arte Contemporanea in alcune importanti città fra cui Venezia in occasione di una Biennale con un'importante galleria con sedi anche a Torino e New York.
Max Callari concepisce l'Arte - nello specifico la Fotografia - non solo come un lavoro ma anche come uno stile di vita; i suoi progetti sono sempre caratterizzati da un'osservazione essenziale della realtà e da una costante ricerca introspettiva in disaccordo con l'omologazione del proprio stile.
Il suo modo di fotografare mira a raccontare ed egli trova la sua massima espressione nella monocromia: il suo bianco e nero è stato definito "ricco di colori".
La filosofia e la psicologia sono da sempre componenti fondamentali del suo modo di fare Fotografia.
Sul suo personale lavoro ha scritto Carlo Savini, Storico dell'arte, Presidente dell'Accademia Europea dei Critici d'Arte e Lettere con sedi a Bruxelles, Londra, Madrid, Parigi, Berlino, Roma.

Alle fine di febbraio 2019 ha esposto il ritratto femminile "Silent beauty" presso il MICRO Arti Visive e dopo il prestigioso premio ricevuto a maggio con un opera concettuale intitolata "Il segno e la forma" è tornato a Palazzo Velli Expo ad inizio novembre con un'interessante installazione dal titolo "lost-perduta", un lavoro introspettivo che ha come tema l'incomunicabilità, il suo personale omaggio al Maestro Michelangelo Antonioni.
Quest'ultimo progetto - che si ispira al Minimalismo - rappresenta un'idea diversa e più ambiziosa rispetto alle sue precedenti esposizioni.
A maggio 2020 è presente con le opere "Essential" e "Silent beauty" nel libro fotografico METAFORE che vede la partecipazione di 30 autori uniti in un progetto benefico a favore dell'emergenza causata dal Covis-19.
Autori: Ann Mari Cris Aschieri, Paolo Barbaresi, Eros Bottazzi, Matteo Brescia, Luciano Caldera, Max Callari, Fabrizio Caron, Laura Castro, Fabrizia Chiappa, Aldo Cicellyn, Cristian Cimadoro, Laura Dabbabbo, Carlo Ferrara, Lucy Franco, Fabio Gori, Andy Kaja, Gino Lombardi, Maurizio Martella, Danilo Massi, Massimo Minelli, Monica Montefusco, Maurizio Moroni, Gianpaolo Pedersini, Adriano Perani, Eras Perani, Claudio Pimazzoni, Alberto Riotta, Giovanni Sarrocco, Michela Scrivanti, Mauro Stradotto.






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